“Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent”.

C.Baudelaire

 

La fotografia è una forma di sinestesia: nell’immagine istantanea scattata si imprimono simultaneamente suoni, sapori, odori e sensazioni che non si ripeteranno mai più.

Chi sono

 

Mi chiamo Silvano e sono nato a fine degli anni 70 del secolo scorso. Ho vissuto la mia infanzia ed adolescenza in provincia di Bergamo e per motivi di studio mi sono trasferito a Verona poco prima dei vent’anni. Ho sempre lavorato a contatto con persone “ai margini”, bambini ed adolescenti. Queste esperienze mi hanno insegnato ad osservare con attenzione tutto ciò che mi circonda, cogliendo la bellezza dei dettagli, di ciò che resta nascosto, di quello che è al limite e al confine del mondo.

Tutto ciò che ho vissuto nel lembo degli anni mi hanno fatto vedere il mondo con gli occhi meravigliati e stupiti di un bambino, che cerca costantemente stimoli differenti per vedere la bellezza che mi è attorno. Così mi sono avvicinato alla musica imparando da autodidatta a suonare alcuni strumenti (piano, chitarra, basso, ukulele) riconfermandomi che suonare e ascoltare musica porta in un mondo intimo e personale difficile da spiegare a parole.

Negli ultimi anni, quasi per caso, la fotografia mi è apparsa come un nuovo linguaggio, immediato e rivelatore, da sviluppare in differenti sfumature; la luce, il colore e le sfocature sono espressioni personali che in qualche modo raccontano di me mentre scatto. In qualche modo mentre fotografo immortalo l’istante colmo di colori, suoni, profumi, sensazioni ed emozioni che mi hanno portato a focalizzare l’attenzione su qualcosa che mi ha colpito.